Monos Blog
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Curioso per natura e per lavoro. Mi piace stare in compagnia delle persone che amo, mi piace conoscerne di nuove. A volte però non c'è niente di meglio che chiudere un pò le porte e le finestre e stare con se stessi.


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monos ha giocato (e gioca tuttora) con un layout di ArancioGrafica.

martedì, 10 marzo 2009, 00:06

uccelloGli scienziati non hanno avuto neanche il tempo di esultare per la scoperta, che è arrivata la brutta notizia: quell'uccello ritrovato, fino ad allora creduto estinto, era già stato venduto, cotto e mangiato. E' accaduto nelle Filippine ad un rarissimo esemplare di quaglia di Worchester, specie creduta estinta da decenni. Il volatile era stato filmato da una troupe televisiva, durante le registrazioni di un documentario su alcune antiche tecniche di caccia praticate dagli abitanti delle montagne di Luzon, nelle Filippine. Né gli operatori, né il cacciatori si erano accorti della scoperta e, terminate le riprese, l'uccello è stato messo in vendita al mercato. Qualche ora dopo il filmato è stato visionato da un ornitologo dell World Bird Club filippino, che sì è immediatamente accorto che non si trattava di una quaglia comune. Il tempo di lanciare l'allarme, e l'uccello era stato venduto per dieci centesimi, cotto e mangiato.
Scritto da monos

martedì, 06 gennaio 2009, 22:41

FesteSono finite. Le feste, intendo. Ne abbiamo sentite di tutti i tipi, prima, durante, e dopo il trittico Natale - Capodanno - Epifania. Soprattutto sulla crisi che ci sta investendo. Che è innegabile. Stipendi fermi, perdita del potere d'acquisto, banche deboli, aziende in crisi. La fine del modello italiano delle piccole imprese, la quarta settimana (che non riguarda l'astinenza ma il digiuno), il commercio in ginocchio, il flop dei saldi. La sempiterna globalizzazione, che tanto male fa. Va bene, sono d'accordo su tutto o quasi. Però poi mi sono capitati tra le mani alcuni giornali autorevolissimi di cinque anni fa, proprio di questo periodo. E scopro che le notizie sono esattamente le stesse. E quindi la crisi, la quarta settimana, il flop dei saldi, panettone o pandoro, solo uno, grazie, che risparmio. E allora ho pensato che qualcosa non andava, allora. O non va adesso. O che il mondo gira in tondo. E che ci sarà sempre qualcuno che deve arrangiarsi, e qualcuno che dell'arte d'arrangiarsi ha fatto un mestiere. E chi non avrà comunque e mai nessuna difficoltà. Purtroppo, a ciascuno il suo. Buon 2009, con colpevole ritardo, a tutti.
Scritto da monos

giovedì, 06 novembre 2008, 17:56

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Eh si, è forse davvero l'uomo del cambiamento. E' di colore, ed è la prima volta che gli USA hanno un presidente di origini africane. E' giovane, non solo anagraficamente. Ha sconfitto le grandi corazzate, le grandi personalità. Ha vinto insomma, e con lui ce l'ha fatta la voglia di svoltare degli americani e di tutto il mondo. Ce l'ha fatta forse anche la paura della crisi incombente che ci attanaglia tutti. Ora Barack Obama ha una bella responsabilità, non deluderci. Buon lavoro.

Ah. Smettiamola di tirarlo per la giacchetta, qui in Italia. Non basta Napolitano?

Scritto da monos

martedì, 28 ottobre 2008, 11:13

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...forse una possibilità in più i giovani che frequentano l'università se la meritano. Meritano una università dove i baroni siano fuori dai giochi, dove la didattica sia buona, dove si possa imparare qualcosa per domani. Meritano di poterla frequentare a costi accettabili, perchè lo Stato deve garantire l'istruzione ai suoi cittadini. Meritano anche di poter avere una possibilità dopo, diversa dal prendere un biglietto aereo per gli Stati Uniti. Insomma, la scuola e l'università vanno riformate, ma non sono pensando ai buchi di bilancio. E questo discorso va al di là della destra e della sinistra.
Scritto da monos

venerdì, 10 ottobre 2008, 22:11

Quello che vedo in giro non mi piace. Non mi piacciono i furbi, quelli che cercano il successo alle spalle degli altri. Quelli che ti spintonano, che vanno avanti comunque per l'autorità che gli dà un bell'abito,mentre tu hai addosso soltanto un jeans sdrucito. Che credono davvero che gli occhiali da sole diano più carisma e sintomatico mistero. Non mi piace l'ovvietà, il sorriso che ripara sempre tutto, tutto quello che viene addolcito ed annacquato, chi ti mostra ciò che non è. Perchè è comodo. Detesto arrendermi all'idea che la gente crede subito e solo a ciò che vede, perchè non fa più il minimo sforzo critico. Credo che in fondo abbiamo meritato di più e di meglio, da questa vita, e che in fondo ora ci resta da scegliere se il filo che ci tira su le mani deve essere collegato alla mano destra o a quella sinistra. Sono stanco di quello che vedo intorno, e, quel che è peggio, mi son stancato di volerlo, nel mio piccolo, cambiare. Mi incazzo ancora, mi arrabbio se vedo un Ministro della Repubblica con un mazzo di fiori in mano a fianco ad un pianoforte in un mediocre programma televisivo della domenica pomeriggio che canta 'Un senso' di Vasco Rossi. E lo fa mentre il Paese è tutt'altro che sereno. E mi incazzo a prescindere dalle mie idee politiche, perchè qui quello che è in gioco è il rispetto. E anche quello manca. E questo mi intristisce anche di più.
Scritto da monos