
Questo pomeriggio passeggiando per le vie di Milano mi sono fermato davanti ad una vetrina. Un bel cartello verde, quello che vedete a fianco, ha attirato la mia attenzione di trentaduenne rincitrullito. Toh, De Andrè, una sua celebre frase in un cartello verde. Che meraviglia. Poi ho sollevato lo sguardo verso gli altri cartelli verdi, una decina. Chissà, ho pensato, magari ci sono gli Aforismi di Oscar Wilde, qualche passo delle Confessioni di Sant'Agostino, una citazione da Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. Eh no. Niente. Nada. Nothing. Tutt'altro. Cosa? Provate a indovinare cosa ho letto negli altri cartelli, e che negozio era, quello davanti a cui mi sono fermato (basito)...
Usa: cane elettore non potra' piu' votare
(ANSA)-WASHINGTON - E' finita la carriera di elettore del cane Duncan, negli Stati Uniti. L'animale era diventato famoso in America dopo che la sua padrona Jane Balogh aveva rivelato che il cane aveva votato nelle ultime 3 elezioni. Era stata lei a iscriverlo nei registri elettorali per dimostrare quanto sia facile iscrivere nei registri qualsiasi persona o animale. La responsabile elettorale ha annunciato che il cane e' stato tolto dalle liste.
Peccato, ché magari i cani fanno scelte più oculate delle nostre.
Ci sono dei momenti in cui va tutto bene, e non ti chiedi il perchè. Va bene e basta. Forse te lo sei meritato, perchè sei bravo. In ogni caso, incassi e stai zitto. Piacevolmente zitto. Oh yes. Poi ci sono altri momenti in cui invece va tutto storto. Il lavoro, la vita sentimentale. Magari queste due cose vanno male insieme. D'improvviso o quasi. Magari tutto ti costringe a rivedere i piani, a tarare di nuovo le tue giornate, ad organizzarti come se non ci fosse qualcosa o qualcuno. E allora: 1) ti chiedi davvero il perchè, perchè diamine è successo. Cosa ho combinato nella vita precedente? 2) ti chiedi quale è il modo giusto, e rapido, per trovare un buon equilibrio. Dentro e fuori. Perchè in fondo tutto è alterato, in quei momenti (con o senza ali). Primo, dunque, riconquistare la lucidità. Vedere bene, vedere i più piccoli dettagli, è la chiave per recuperare la tenuta di strada: in fondo è la tua vitaccia, ed è meglio conoscerla bene. Se in macchina con te ci sono le persone giuste, tanto meglio. Ti aiuteranno a recuperare la fiducia nelle tue possibilità. Che possono ancora essere immense, anche se non sembra affatto. E poi, ti auguri che qualcuno te la mandi buona.
Qualche giorno fa ho pubblicato sul blog l'immagine che da venerdì campeggia sul sito di Play Radio. L'ho fatto così, di getto, appena un collega me l'ha segnalato. E così è questo che rimane del sito, mentre della Radio rimane una selezione musicale anonima, fatta di brani del momento intervallati da una voce che dice solo 'work in progress - lavori in corso'. Fino a qualche giorno fa c'erano voci che nonostante tutto ridevano e comunicavano emozioni via etere, e dietro di loro autori instancabili, centraliniste, tecnici, fonici. Io a Play ho lavorato sino alla fine, ho visto tutto, dalle speranze di rinascita dello scorso settembre al crollo di quest'ultimo mese, allo spegnimento di ieri alle 20. E vi giuro, è stato difficile. E' una parte di noi che ha smetto di esserci, e ciò che manca fa soffrire. Ma come ho detto ad una collega che ieri, alle 20 in punto, piangeva dentro lo studio principale di Viale Richard 1 a Milano, la radio è una calda voce che ti abbraccia, ti trasmette immagini in parole, e se tutti noi (e intendo tutto lo staff) ce l'abbiamo fatta ad abbracciare chi ci ascoltava, come dimostrano i messaggi e le mail di solidarietà, vuol dire che il nostro lavoro non è stato vano.
Grazie